Il prossimo settembre è ormai alle porte ed ecco che ogni argomento è propizio per fare campagna elettorale strumentale, tant’è che anche lo stadio comunale diventa agnello sacrificale in questo clima di confusione generale. E’ di oggi l’articolo in cui il candidato sindaco Enzo Voce fa emergere il problema dello stadio Comunale, un problema che ad onor del vero è stato sempre sollevato da tutti attaccando in modo palese chi ha fatto sì che si avviasse l’iter per  smantellare le strutture amovibili dello stadio Ezio Scida.

Ebbene forse dovuto alla calura estiva o ferse alla frenesia di fare campagna elettore l’ing. Enzo Voce, dimentica che ha creare il problema fu proprio la Senatrice Corrado, oggi schieratasi apertamente a favore della sua candidatura, intimando il Mibact ed accendo i riflettori sul “problema” strutture amovibile, affinché venissero rimosse immediatamente in favore di un “tesoro” archeologico che mai vedrà la luce. È inevitabile notare la contraddizione palese tra ciò che esprime Enzo Voce a parole e quelle che sono le reali intenzioni della Senatrice Corrado che ricordiamo schierata apertamente a favore della sua candidatura.

È surreale pensare di risolvere il problema, con la costruzione di un nuovo stadio entro ottobre, in quanto i tempi tecnici non ci sarebbero, a meno che Voce non sia in posso di una bacchetta magica, difatti su qualsiasi tema trattato dal candidato sembra risolversi solo a parole, proteste e denunce, senza mai addivenire ad una proposta di soluzione.

Continuando con questa opera di persuasione verso il Mibact e la sovrintendenza dei beni culturali in Calabria, vi è il rischio concreto che il prossimo campionato venga disputato fuori dalla nostra provincia il che creerebbe un danno economico e di immagine della nostra città, rendendo vani i tanti sacrifici della Fc Crotone e dei sui fedeli sostenitori.

Oggi è importante fare squadra in modo sinergico affinché tutte le forze politiche e civiche si schierino a difendere apertamente il nostro stadio da sempre punto di aggregazione della città. La nostra visione è quella di rendere l’Ezio Scida uno stadio monumentale che valorizzi i reperti archeologici diventando non solo il tempio del calcio ma un sito di interesse archeologico nazionale capace di attrarre turisti e generare economia. Dobbiamo lavorare tutti in un’unica direzione, quella di far diventare la nostra una città di serie A in ogni settore, economico, turistico e sociale.

Fonte: Calabria 7