Il Segretariato Regionale del Mibact per la Calabria informa che sono stati deliberati complessivi 4.200.000 euro per il castello Carlo V di Crotone.

Il 22 luglio, presso la sede della Cittadella Regionale a Catanzaro si è svolta la riunione del Tavolo direttivo del progetto “L’Antica Kroton”.
È stata effettuata una prima analisi dello stato di avanzamento del “progetto” e sono state indentificate diverse criticità in merito alla fattibilità di alcuni interventi.

In particolare il Tavolo direttivo ha deliberato di assegnare:

  • alla bonifica del Castello Carlo V la somma di € 1.200.000 finalizzati alla bonifica da tenorm, intervento propedeutico al restauro e valorizzazione del monumento
  • la suddetta è aggiuntiva ai 3.000.000,00 di euro già stanziati dal MiBACT nell’ambito del PON Cultura e Sviluppo 2014/2020.

Il Segretariato Regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Calabria, il Comune di Crotone e la Regione Calabria hanno anche espresso soddisfazione per l’assenso del Ministero degli Interni al protocollo di legalità condiviso con la Prefettura di Crotone.

Il Tavolo direttivo ha concordato di riunirsi con cadenza ravvicinata, proprio nell’intento di infondere massimo impulso alla progettazione ed alla cantierizzazione delle opere.

Le suddette informazioni sono state pubblicate in un post Facebook da:

Angelina De Salvo
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione istituzionale
Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo
Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria
Tel. 0965/312815
[email protected]; [email protected]


Sullo stesso argomento riportiamo l’articolo pubblicato dalla Gazzetta del Sud del 25 luglio 2020

Il Castello di Crotone sarà bonificato dal tenorm con i fondi prelevati da Antica Kroton

di Laura Leonardi — 25 Luglio 2020

Saranno spesi quatro milioni e duecento mila euro per rimettere “a nuovo” il Castello di Carlo V e restituirlo alla cittadinanza di Crotone. Soldi che in parte verranno prelevati dai 62,7 milioni del progetto “Antica Kroton”. In particolare un milione e duecento mila euro dei fondi per la riscoperta dell’antica città magno greca, saranno utilizzati per effettuare la bonifica del Castello, all’interno del quale, nell’aprile 2018 era stato rinvenuto del tenorm (materiale contaminato).

Il Castello, simbolo della città, è chiuso al pubblico il 13 aprile del 2018, per motivi di pubblica sicurezza dall’allora sindaco Ugo Pugliese. Ma oltre al problema del deperimento di un bene di inestimabile valore, l’amministrazione comunale era andata incontro ad altri due enormi difficoltà: la chiusura del museo civico e quella della biblioteca comunale, entrambi allocati all’interno del Castello. Chiusi anche gli uffici del Mibact che lì si trovavano e che sono poi stati spostati nella scuola Principe di Piemonte. Il problema dell’enorme patrimonio librario abbandonato nella biblioteca chiusa rischia di diventare un danno al momento non calcolabile.

In ogni caso dall’aprile di quell’anno il Ministero, ente proprietario del bene, è stato incaricato prima di studiare un progetto di bonifica e poi di finanziarlo e di realizzarlo. Il tenorm si trova, in proporzioni diverse, nella zona di Piazza d’armi, ed è contenuto nel materiale di riempimento utilizzato nel corso di lavori di restauro degli anni ’70.

Il Mibact ha di fatto pronto un progetto di bonifica, già approvato dal Comune e anche della Prefettura e dall’Asp, quello che mancava erano appunto i soldi. Che saranno stornati dai fondi di Antica Kroton. In pratica sarà asportato completamente il materiale radioattivo e sarà portato in altri luoghi per essere adeguatamente smaltito. Ma non sarà la bonifica ad esaurire gli interventi sul Castello perché altri tre milioni saranno investiti per il restauro. Si tratta di somme previste dal Pon Cultura 2014/2020.