Un nuovo rinvenimento sul litorale di Crotone: è stata infatti rinvenuta una cava di macine1, in corrispondenza dell’antico Convento dei Carmelitani (il cosiddetto Lazzaretto), che sorgeva fuori le mura della città, sulla via per Capo delle Colonna2.

A darne notizia l’architetto Marina Vincelli che ha effettuato il rinvenimento durante una passeggiata a mare lo scorso 26 giugno scorso. La professionista crotonese ha subito informato la soprintendenza affinché provveda alle verifiche del caso.

Nell’immediato e per fare luce sulla natura della scoperta, l’architetto Vincelli ha subito allertato il direttore del Gak (Gruppo archeologico Krotoniate) Vincenzo Fabiani. Dopo aver ispezionato i luoghi, e confermate le supposizione riguardanti la cava, il prof Fabiani si mostrava molto entusiasta della scoperta.

Ai sensi della normativa sui Rinvenimenti fortuiti (Artt. 90-93, D.Lgs. 42/2004, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) ha poi provveduto a segnalare l’individuazione del sito alla Soprintendenza affinché approfondisca, attraverso l’intervento di un funzionario e verifichi lo stato dei luoghi, con ulteriori studi, poiché sostiene la professoressa sembra essere di grande interesse geologico e storico.

Per effetto delle mareggiate e del moto ondoso, rende noto la professoressa Vincelli, con la presenza della barriera frangiflutti costruita negli anni 80, è emersa parte di una cava di macine affiorante a pelo d’acqua.
La cava, presumibilmente, si estendeva sotto i massi della nuova barriera frangiflutti in blocchi cementiferi, ma questo si potrà meglio accertare tramite futuri sondaggi da parte della soprintendenza.

Il prelievo lapideo in prossimità della costa non è una novità per questo territorio visto i precedenti di età classica:
vedere il video prodotto dal GAK sulle cave antiche da Capocolonna a Le Castella.


La scoperta, probabilmente di notevole impatto, è avvenuta nel corso di una passeggiata a mare dell’architetto Marina Giulia Vincelli, lo scorso 26.06.2020. Le macine a suo tempo cavate, ma non estratte dal banco roccioso, si presentano corrose dalle mareggiate e in parte coperte dalla sabbia del fondale. Il sito ha subito destato l’interesse della professoressa Marina Giulia Vincelli.

Le macine sono diverse, almeno 4 e si intravedono ad occhio nudo ad appena qualche centimetro sott’acqua.
Tra le macine di mulino, ce n’è una dove si notano ancora le incisioni superficiali sul blocco di pietra da cui doveva essere estratta.

L’architetto Vincelli, nell’informare tempestivamente la Soprintendenza si è resa, da subito disponibile per un futuro sopralluogo sul sito.

Galleria fotografica

Note

  1. Una macina è un attrezzo di forma rotonda, usualmente in pietra e di elevata durezza, che permette la macinazione di diverse sostanze: cereali, sale, spezie, legumi, castagne ecc…
    Per altre informazioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Macina[]
  2. Sul Convento vedere lo studio “Il convento del “Carmino” o dei Carmelitani di Crotone con chiesa intitolata a Santa Maria di Monte Carmelo” di Andrea PESAVENTO, in Archivio Storico Crotone []