Le associazioni e il mondo culturale di Crotone si sono riuniti per organizzare e promuovere le Summer Invasion. Il programma estivo verrà presentato oggi, venerdì 26 giugno alle 16.30 nel Museo di Pitagora Crotone.

La collaborazione tra le associazioni era stata già promossa nel periodo invernale, in occasione delle XmasInvasion. Durante il periodo natalizioè nato un cartellone culturale che ha visto oltre 100 eventi in meno di sessanta giorni. “Tutto ciò è stato possibile soltanto grazie al lavoro di tante associazioni e liberi cittadini che tutti insieme hanno dato vita ad un’esperienza unica”, spiegano gli organizzatori. “Le “XmasInvasion”, rassegna culturale organizzata dal Circolo Arci Le Cento Città di Crotone, che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione di oltre 40 organizzazioni fra soggetti privati e associazioni socio culturali, coordinata dall’Arci di Crotone di concerto al CSV Aurora di Crotone ed al Forum Provinciale del Terzo Settore”.

Proprio da quella esperienza, in vista di una stagione piena di insidie e scenari sconosciuti, sarebbe importante ricominciare, per dimostrare che una comunità se unita riparte dopo ogni difficoltà. Durante il periodo del lockdown, inoltre, tante associazioni si sono messe in gioco con le proprie forze, dimostrando una grande capacità di collaborazione, attraverso, ad esempio, la campagna della SpesaSospesa, il Segretariato Sociale, le iniziative di sostegno alla cultura ed all’istruzione: un lavoro prezioso a livello sociale che dura tutt’ora. Dunque la proposta è quella di continuare a tenere in piedi questo “ariete” socio/culturale per immaginare, creare e costruire insieme le SummerInvasion”.

Gli organizzatori spiegano che il cartellone durerà “tutta l’estate, da giugno a settembre”, e che avrà “come punto di riferimento principale il Museo e Giardini di Pitagora, uno dei polmoni verdi della nostra città e soprattutto spazio ampio ed aperto in grado di garantire la realizzazione delle attività in piena sicurezza e che potrà allargarsi, sempre in sicurezza, ad altri luoghi più o meno formali sparsi nel territorio cittadino (piazzette, quartieri, parchi, monumenti, spiaggia, lungomare). Naturalmente sia per il clima sia per questioni di sicurezza sanitaria, saranno per lo più spazi all’aperto”.

Anche in questo caso si allargherà “al mondo profit, alle associazioni di categoria interessate, alle parti sociali, a singoli cittadini ed artisti, nonché al mondo istituzionale e degli enti locali, per quanto possibile. Ai tempi del distanziamento, infatti, la socialità ha bisogno di nuovi input, di collaborazioni creative per cercare metodi sicuri, ma che abbiano al centro la socialità, l’incontro, senza mai venire meno alle misure in vigore”.

E gli organizzatori immaginano “le “SummerInvasion”, come il centro della vita sociale e culturale della nostra città, che possa incentivare, valorizzare e promuovere eccellenza, bellezza, uguaglianza, fratellanza, rispetto per l’ambiente e socialità vera. Procederemo utilizzando la stessa metodologia di partecipazione, proposta e discussione, avuta nell’esperienza invernale, la “Spirale della Partecipazione” che ha visto tutti protagonisti in maniera paritaria ed unitaria esprimersi e costruire insieme programma e calendario.

“Le proposte dovranno seguire le misure di sicurezza previste, ma che abbiano a cuore la nostra città e la sua “salute sociale”. Ogni proposta, quindi, verrà vagliata e discussa ai fini della sua realizzazione in totale ottemperanza con le misure di sicurezza contro il Covid_19. Proviamo, attraverso questo percorso di partecipazione a costruire legami stabili e reti efficienti ed efficaci. Questa è una strada, tra l’altro già percorsa in inverno, che potrà portare benessere diffuso a tutti noi, organizzatori, partecipanti e cittadinanza diffusa. Con uno sguardo più interessato ad attività per i più piccoli e per i più deboli.

Crotone, cosi, oltre ad essere la prima provincia “Covid free”, potrebbe diventare un esempio unico di collaborazione civica per favorire la socialità ai tempi del distanziamento. Gli uomini non possono vivere distanziati, possono adattarsi a farlo per un periodo ristretto, ma hanno necessità di incontrarsi e siamo certi che lavorando tutti insieme allo stesso scopo, riusciremo a trovare le modalità corrette per vivere con le dovute attenzioni, questo tempo sospeso. La cultura e la sua fruizione rappresentano ad ogni latitudine uno strumento di crescita e ci consapevolezza. Ciò permette ad un popolo di evolversi, ad un luogo di “uscire” dalla propria collocazione geografica e idealmente trovare un confronto, che si traduce poi in crescita sociale ed economica, è per questo che crediamo sia indispensabile partire da questo mondo”.

Fonte: Cn24TV