Il sito del Progetto: http://museomaremiti.provincia.crotone.it/

L’ultimo successo in ordine di tempo del Maggio Crotonese è stato registrato a Cosenza lo scorso mercoledì, dove all’Associazione presieduta da Sergio Iritale è stato tributato un importante riconoscimento: al progetto bandito dall’Acri (Associazione casse di risparmio italiane) per la regione Calabria, a cui sono pervenuti 49 progetti finalizzati alla realizzazione di distretti culturali, quello presentato dal Maggio Crotonese è stato valutato positivamente, ottenendo un contributo di 430.000 euro per la creazione di un “Museo all’aperto del mare e dei miti”.

In totale sei i progetti ammessi a contributo, redatti tutti da Istituzioni: Provincie, Comuni, Università. Da qui l’orgoglio di Iritale che ha spiegato alla stampa locale, nella mattinata del 6 maggio, l’ottima valutazione del progetto che ha ottenuto il contributo maggiore ed è stato particolarmente lodato dai selezionatori di Mecenate 90 per essere riuscito a coniugare archeologia e arte contemporanea.

Nello specifico, il bando richiedeva di favorire la nascita e lo sviluppo di distretti culturali per la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale nelle regioni italiane dell’Obiettivo 1 previste dal Quadro comunitario di sostegno 2000-2006, integrandosi con la programmazione regionale relativa ai fondi strutturali 2000-2006 e con l’Accordo di programma quadro Stato-Regione.

Il programma, a cui hanno lavorato, oltre a Iritale, anche le progettiste Maria Teresa Timpano e Antonietta Giungata, ha interessato l’area costiera compresa tra Le Castella e Capo Colonna, che coniuga in sé sia aspetti culturali che ambientali per la presenza del costituendo Parco archeologico di Capocolonna e dell’Area marina protetta Capo Rizzuto. Per la realizzazione del progetto stesso si procederà con la costruzione, lungo i punti storicamente più importanti della costa, di alcune piazzole in cui rendere fruibili ad un pubblico più vasto i beni archeologici “custoditi” dall’acqua nei fondali marini.

Ogni piazzola sarà caratterizzata da una scultura di arte contemporanea raffigurante un pianeta, che in base all’ispirazione dell’artista potrà assumere connotati diversi. La corrispondenza di un pianeta in ogni punto ha il fine di porre simbolicamente l’area interessata al centro dello spazio. Creando dei percorsi aventi come punti di riferimento le suddette piazzole sarà possibile ripercorrere le rotte e individuare i punti d’approdo degli antichi popoli che navigavano lungo il Mediterraneo. All’interno delle piazzole dovranno essere quindi riprodotti i reperti subacquei, sia in senso più propriamente fisico, affidandosi alla maestria di un bravo artigiano, sia con l’ausilio di supporti tecnologici e multimediali che dovranno guidare il visitatore alla scoperta del fascino di un mondo sommerso ricco di testimonianze che dimostrano l’importanza rivestita anticamente dalle nostre coste.

Il museo all’aperto dovrà essere visibile anche dal mare, con un illuminazione color porpora, antico colore del mondo classico e vessillo del Mediterraneo, presupponendo la creazione di accessi facilitati alle aree da visitare, e non prescindendo dall’impiego di attrezzature tecnologiche per la sorveglianza delle piazzole e dei beni annessi. L’esposizione “sulla terra” del materiale archeologico subacqueo concorrerà ad avere una frequentazione di pubblico capace di creare buone opportunità anche per l’impresa locale, che potrà trarre vantaggio dallo sviluppo di tale servizio.
Faranno da cornice al Museo all’aperto degli eventi culturali come convegni che avranno come oggetto i miti, il Mediterraneo e l’acqua, e che verranno curati dal Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria, partner del Maggio Crotonese.

Il presidente Iritale ha sottolineato come, nonostante il contributo di 430mila euro, per la realizzazione del progetto ne occorreranno 665.502, e che la restante parte, come avviene anche per il Festival dell’Aurora, verrà integrata con l’ausilio di sponsor.

“Il risultato testimonia il costante impegno – ha aggiunto Iritale – del Maggio Crotonese sotto tutti gli aspetti della cultura, dalla musica, all’archeologia, all’arte moderna, alle forme letterarie, e ci gratifica e stimola ad un lavoro costante e meticoloso nel campo culturale”.
Il progetto si esaurirà con la redazione di una pubblicazione e di un cd rom, e la sua realizzazione dovrebbe attuarsi in un tempo ipotizzato in 20 mesi.

Fonte: Il Crotonese